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Concessione della cittadinanza italiana per matrimonio

 

Concessione della cittadinanza italiana per matrimonio

 

Ai sensi dell’articolo 5 della legge n. 91 del 5 febbraio 1992 come sostituito dall’articolo 11 della legge n. 94 del 15.07.2009, il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero, qualora, al momento dell'adozione del decreto di cui all'articolo 7, comma 1 della legge n.91 del 5 febbraio 1992, non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.

Questo periodo si dimezza in presenza di figli minori.

Fa eccezione alla procedura sopra descritta il caso della donna straniera coniugata con cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 che, a norma di legge, può acquistare la cittadinanza italiana automaticamente (a condizione che non vi sia stata sentenza di divorzio o che il coniuge non sia deceduto prima del 27.04.1983). La richiedente, in tale caso, dovrà presentare l'atto di nascita in originale con traduzione in italiano, entrambi legalizzati o apostillati, a seconda se il Paese che ha emesso il documento aderisca o meno alla Convenzione dell’Aja, e il documento d'identità. Per la presentazione della domanda è necessario che l'atto di matrimonio, se è stato celebrato all'estero (ad esempio in Perù), sia stato trascritto in Italia. All’atto della presentazione dell’atto di nascita la richiedente dovrà corrispondere il pagamento di un contributo amministrativo pari a euro 300 in valuta locale (CLP). 


NUOVO SISTEMA DI INOLTRO TELEMATICO DELLE DOMANDE DI NATURALIZZAZIONE PER MATRIMONIO

Dal 1 agosto 2015, le istanze di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio, unitamente alla relativa documentazione da produrre a corredo, dovranno essere inviate al Ministero dell’Interno ESCLUSIVAMENTE in modalità telematica a cura degli interessati tramite il portale http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/servizi-online. Trattasi di un sito, esclusivamente in italiano, curato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

ATTENZIONE:  Con riferimento al contesto peruviano, l’atto di  nascita e il certificato penale peruviani, con  le relative traduzioni, devono essere preventivamente apostillati, per poter essere allegati correttamente alla domanda on line.
Alla presentazione della domanda on line, inoltre, la coppia deve essere residente presso questa Circoscrizine Consolare, il coniuge italiano deve essere regolarmente iscritto AIRE, il matrimonio deve essere già registrato presso il Comune italiano di riferimento e il vincolo matrimoniale deve essere sussistente (non deve, cioè, essere intervenuta la morte di alcuno dei coniugi, nè lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione personale tra i coniugi).  

PROCEDURA OPERATIVA

Il richiedente dovrà registrarsi sul portale tramite la URL http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/servizi-online, creando il proprio nome utente e la propria password.

Effettuato il login dovrà accedere alla sezione CITTADINANZA contenente le seguenti funzionalità:

  • Gestione della domanda
  • Visualizza stato della domanda
  • Primo accesso alla domanda
  • Comunicazioni.

Selezionando il sottomenu' "GESTIONE DOMANDA",  il richiedente avrà la possibilità di inserire la propria istanza compilando uno dei quattro moduli a disposizione:

  • Modello A - Cittadini Stranieri residenti in Italia - Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano.
  • Modello B - Cittadini Stranieri residenti in Italia - Art. 9 e/o Art. 16 - Richiesta per Residenza. 
  • Modello AE - Cittadini Stranieri residenti all'Estero - Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano. 
  • Modello BE - Cittadini Stranieri residenti all'Estero - Art. 9 c. 1., lettera c.

L'utente dovrà compilare tutti i campi previsti dal modulo e caricare i quattro documenti obbligatori indicati dal Ministero dell'Interno per effettuare la richiesta di cittadinanza:

  1. Atto di nascita del Paese di origine, legalizzato o apostillato a seconda dei casi, e tradotto;
  2. Certificato penale del paese di origine e di eventuali paesi terzi di residenza a partire dai 14 anni di età, legalizzato e tradotto;
  3. ricevuta di versamento del contributo di 250 euro: il contributo obbligatorio può essere versato mediante bonifico bancario estero oppure tramite circuito Eurogiro (circuito esistente tra organizzazioni postali aderenti).
    Dati identificativi del conto che i richiedenti dovranno utilizzare per il versamento:
    • conto corrente postale intestato a "Ministero dell'Interno D.L.C.I. – Cittadinanza”   Causale del versamento obbligatoria : Nome, Cognome, "Naturalizzazione per matrimonio". 
    • Codice IBAN relativo al c/c medesimo : IT54D0760103200000000809020.  
    • Codice BIC/SWIFT di Poste italiane:  per bonifici bancari esteri : BPPIITRRXXX  per bonifici Eurogiro : PIBPITRA.
    • Nome Banca Beneficiario: Poste Italiane Spa
    • Indirizzo banca beneficiario: Viale Europa 190, 00144 Roma
    • Indirizzo beneficiario: Piazza del Viminale 1, 00184 Roma 
  4. Documento di riconoscimento.

L'utente potrà salvare, modificare, eliminare oppure inviare la domanda completata.
Una volta inviata la domanda, verrà generato un documento riepilogativo e la ricevuta di invio.
Le istanze inserite nel Portale ALI dagli utenti saranno visualizzate dalla Rappresentanza Diplomatica competente per territorio e una volta prese in carico potranno essere:

    • accettate;
    • accettate con riserva;
    • rifiutate. 

L’utente riceverà sia sul proprio indirizzo di posta elettronica che sul profilo utente creato nel portale una comunicazione facente stato dell'accettazione o del rifiuto della domanda.
Nel caso in cui la domanda venga accettata con riserva, nella comunicazione inviata sarà indicato il documento da reinviare con specificazione delle motivazioni per le quali il nuovo invio viene richiesto.
Il nuovo invio dovrà essere effettuato dal richiedente sempre attraverso il portale e non consentirà di modificare i dati già inseriti.
Qualora il documento reinviato dal richiedente non venga ritenuto idoneo, la Rappresentanza Diplomatica richiederà all’utente di provvedere a un nuovo inoltro.
La data di invio del documento che completa la domanda sarà considerata quale data di "presentazione istanza" e pertanto il termine di 48 mesi per la conclusione del procedimento decorrerà dalla stessa.
Successivamente alla accettazione dell’istanza, la Rappresentanza Diplomatica procede alla convocazione del richiedente per l'identificazione dello stesso, la verifica e l'acquisizione ai propri atti della documentazione in originale già presentata per via telematica, nonché di ogni altro necessario documento.
La nuova procedura di presentazione della domanda di acquisito della cittadinanza e di taluni documenti per via telematica da parte dell'istante, non esime dall'acquisizione della documentazione prescritta dalla normativa vigente in conformità alle disposizioni in materia di legalizzazione/apostille e traduzione.

Per quanto concerne le domande di acquisto della cittadinanza per matrimonio, la documentazione da produrre è la seguente:

1. ATTO DI NASCITA COMPLETO DI TUTTE LE GENERALITÀ.

Il documento deve essere prodotto in copia conforme all’originale e deve contenere i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità.

Esso deve essere debitamente legalizzato dall'Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione dell'atto, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali (apostille) o accordi ad hoc.  Si ricorda che in Perú l’atto di nascita deve essere apostillato.Nel caso in cui l'atto di nascita riporti annotazioni marginali relative al cambio delle generalità (nome, cognome), l’atto amministrativo o la sentenza che ha disposto tale cambio, debitamente legalizzato o apostillato e tradotto, dovrà essere anch’esso prodotto, in quanto parte integrante dell'atto di nascita.
La firma del traduttore deve sempre essere legalizzata dalla Rappresentanza o apostillata dalla competente Autorità nazionale. 


2. CERTIFICATO PENALE

Il documento, la cui validità e' pari a sei mesi dalla data del rilascio, deve essere completo di legalizzazione e/o apostille e traduzione come sopra specificato.
La firma del traduttore deve sempre essere legalizzata dalla Rappresentanza o apostillata dalla competente Autorità nazionale.


3. DICHIARAZIONE NOTARILE DI RESIDENZA

E’ necessario produrre una dichiarazione notarile giurata di residenza, apostillata o legalizzata a seconda dei casi e tradotta in lingua italiana.La firma del traduttore deve sempre essere legalizzata dalla Rappresentanza.


4. CERTIFICATO DI CITTADINANZA ITALIANA E DI STATO DI FAMIGLIA DEL CONIUGE

Deve essere richiesto all’Ufficio Stato Civile dell’Ambasciata d’Italia in Lima.


5. ESTRATTO PER RIASSUNTO DELL’ATTO DI MATRIMONIO

Deve essere richiesto a cura dell’interessato presso il Comune italiano nei cui registri il matrimonio è stato trascritto.


6. RICEVUTA DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DI 250 EURO

Nota: nel caso in cui la documentazione indichi dati o generalità discordanti, occorre ottenerne la rettifica da parte dell'Autorità competente.

7. REQUISITO LINGUISTICO

La legge di conversione (in vigore dal 4 dicembre 2018) ha introdotto l'art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, che prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della suddetta legge, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.

Per dimostrare tale conoscenza – richiesta al livello B1 del QCER – all’atto della presentazione dell’istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero, riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai citati Ministeri; si tratta dell’Università per stranieri di Perugia, dell’Universita’ per Stranieri di Siena, dell’Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri e della connesse reta nazionale ed internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.

Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell’atto, mentre se si tratta di un istituto paritario, ovvero di un ente privato, essi dovranno produrre copia autenticata.

Da tale specifico onere di attestazione, sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione, di cui all’articolo 4bis del d. lgs. n. 286/1998 e al D.P.R. n. 179/2011, e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del medesimo d. lgs., i quali dovranno soltanto fornire, al momento della presentazione dell’istanza, gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell’accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità, in quanto la legge già presuppone una valutazione della conoscenza della lingua italiana.



CONTATTI:   Per maggiori informazioni e casi particolari, si può inviare un’e-mail all’indirizzo: ambasciata.lima@esteri.it  

 

ALCUNE MODIFICHE NORMATIVE - CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. N.113 DEL 4 OTTOBRE 2018


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