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BANDO “TURISMO DELLE RADICI”

La Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato il Bando delle Idee “Turismo delle Radici” . Al riguardo, si segnala che nell’ambito della Componente 2 di tale Bando denominata “Attrattività dei borghi” vi è un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare le comunità locali sul tema dell’emigrazione italiana e a creare un’offerta turistica mirata e integrata rivolta ai viaggiatori delle radici, con l’obiettivo finale di incentivare forme di turismo eco-sostenibile e responsabile nell’ambito della progettazione e promozione del settore, nonché rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità italiane all’estero, permettendo agli italo-discendenti nel mondo di ricostruire la propria storia familiare e approfondire la conoscenza della cultura d’origine.

Le proposte devono sensibilizzare le comunità locali al turismo delle radici e formare gli operatori, fornire assistenza alle richieste di ricostruzione delle storie familiari, in collaborazione con le autorità comunali ed ecclesiastiche locali, avere la disponibilità a collaborare con Regioni, Comuni e musei dell’emigrazione ed effettuare la mappatura delle aziende che intendono agevolare i turisti. Tali iniziative dovranno essere completate entro il 28 febbraio 2025.

Il bando finanzia fino a 20 progetti, uno per ciascuna regione. La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento è pari a 4 milioni di euro, che saranno assegnati a 20 beneficiari titolari dei progetti selezionati. L’importo lordo per ogni progetto sarà fino a 200 mila euro. Tale contributo sarà erogato a fondo perduto e potrà coprire fino al 100% del totale delle spese ritenute ammissibili.

Possono partecipare all’iniziativa i gruppi informali costituiti in enti del terzo settore e composti da persone fisiche (minimo 6 e massimo 15), di cui almeno il 25% dei componenti dovrà possedere, alla data di presentazione della domanda, un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (non compiuti). È vietato alle persone fisiche partecipare a più di un gruppo informale con riferimento alla medesima Regione o prendere parte a più gruppi informali formati in Regioni diverse.

Ogni progetto dovrà essere corredato dal relativo piano finanziario, in cui dovranno essere inserite le spese che si intende sostenere per realizzare le attività previste.

Le domande, redatte secondo il modello stabilito, dovranno essere presentate – a pena di esclusione – con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo dgit.01@cert.esteri.it, entro le ore 12 italiane del giorno 22 marzo 2023.

Per maggiori informazioni, si invita a visitare qui la pagina web dedicata al bando sul sito del Ministero degli Affari Esteri.